Lovecraft sbarca in Sicilia.
I fatti misteriosi di Caronia
e gli incubi dello scrittore
americano di Providence
Che nel mondo si avverta proprio in questo periodo qualcosa di viscido, di strisciante, di sinistro, losco, inquietante, soprannaturale….non sono io a scoprirlo, sono i fatti, gli eventi raccontati dalla carta stampata e da vari media a farci capire che realtà fantastiche incontrollabili stanno per fare irruzione nella nostra vita per sconvolgerla sin dalle fondamenta.
Già nel secolo scorso il grande, immortale e indimenticabile scrittore americano H. P. Lovecraft aveva dipinto nei suoi racconti e romanzi un mondo onirico in cui irrompevano potenze sovrumane, sovrannaturali e terrificanti di cui il mondo è totalmente all’oscuro, potenze che dagli inferi della loro profonda e ineffabile dimensione dirigono a nostra insaputa i destini delle genti.
Penso a racconti quali L’Orrore di Dunwich, La maschera di Innsmouth, L’ombra calata dal Tempo, Il richiamo di Cthulhu, capolavori assoluti in cui viene adombrata una tesi davvero tremenda, che cioè agiscano in questa nostra vita e dietro e all’interno di essa forze sconosciute che ne manovrano il triste destino, forze individuate in esseri biechi e spaventosi che hanno il compito di sconvolgere la pace dell’uomo e che fungono da messaggeri di altri mondi paralleli che sussistono accanto e dentro al nostro.
Per capire la narrativa in un certo senso anche filosofica del solitario di Providence bisogna partire da una celebre definizione che ne diede nel racconto già menzionato sull’Essere Demoniaco chiamato Cthulhu, il più potente e orripilante dei Grandi Antichi, che disceso da altre dimensioni aspetta sotto le fondamenta della Terra l’ora della sua riapparizione per assestare il colpo di grazia alla comunità umana.
Scrive qui Lovecraft:
Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.
Un’altra non meno inquietante elucubrazione si può leggere tuttora con molto timor panico nell’opera anch’essa summenzionata de “L’ombra calata dal tempo”:
Se la cosa è accaduta veramente, l’uomo deve prepararsi ad accettare una concezione del cosmo e del proprio ruolo nel vortice del tempo la cui sola menzione è follia. Deve, inoltre essere messo in guardia da un pericolo specifico e insidioso che, sebbene non sia in grado di distruggere l’intera specie, può condannare alcuni dei suoi membri più avventurosi a esperienze mostruose al di là dell’immaginazione.
Non vi può essere dubbio che si tratta di affermazioni abbastanza pregnanti e scardinanti di qualsiasi concetto di quiete e tranquillità, una sorta di minaccia mortale lanciata contro tutti quegli uomini che si trastullano nel loro acquitrino di ignoranza fregandosene del tutto del mistero che circonda in maniera asfissiante la vita umana e che da un momento all’altro è pronto a catapultarsi nella realtà per far crollare come un castello di carte tutte le nostre pretese e pretenziose vanità razionalistiche.
Questo è il merito principale di Lovecraft, avere intuito e scoperto in maniera lancinante l’esistenza di Potestà, Entità e Divinità maligne che circuiscono e manipolano da tempo l’umanità aspettando il momento buono per uscire allo scoperto….è sempre la profeticità dello scrittore di Providence a farcelo capire nei suoi scritti intrisi all’inverosimile di una tale carica di chiaroveggenza da far venire i brividi:
Sarebbe stato facile riconoscere quel tempo, poiché allora l’umanità si sarebbe comportata come i Grandi Antichi: libera e senza freni, al di là del bene e del male, con leggi e morale gettate da parte, avrebbe passato il suo tempo a bestemmiare, uccidere e ad abbandonarsi al piacere. I Grandi Antichi, liberati, avrebbero insegnato all’uomo nuove bestemmie, nuovi modi di uccidere e di provare piacere e tutta la terra sarebbe bruciata in un olocausto di estasi e di licenza.
Da quanto sin qui riportato non è difficile capire quale enormissima e immane importanza assuma l’opera di Lovecraft, quasi unico scrittore nel suo genere ad avere cantato la perdizione umana in balia di mostruosità che vivono nel silenzio e nell’insidia e che si possono manifestare in mille modi, con apparizioni di improvvisi falò sui picchi delle montagne, con sparizioni misteriose di uomini e donne, con nauseabondi odori mefitici, con frastuoni notturni da far accapponare la pelle, con risate blasfeme provenienti dal sottosuolo, con strani fenomeni di infestazione diabolica ed altre diavolerie che solo la mente di questo grandissimo scrittore poteva evocare.
Ed è proprio quest’ultima considerazione che ci consente di allacciare l’opera del geniale Lovecraft a quanto si sta verificando stavolta realmente nella piccola frazione di Canneto di Caronia in provincia di Messina, teatro di eventi sul filo del paranormale: dal 2004 in questa strana contrada siciliana si susseguono saltuariamente incendi spontanei, cortocircuiti e bruciature di impianti elettrici, prese di corrente messe fuori uso, telefonini che si caricano da soli, elettrodomestici che vanno in tilt…e chi più ne ha più ne metta.
Ultimamente, a proposito di questo inquietante fenomeno, ha fatto scalpore la rivelazione lanciata da “l’Espresso”, che a proposito di questo misteriosissimo evento scrive quanto segue:
Per due anni esperti e scienziati hanno studiato i misteriosi fuochi spontanei scoppiati nelle case del paesino di Caronia. E hanno redatto…..un fascicolo riservato, consegnato a Palazzo Chigi al vertice della Protezione civile: la causa sono “test militari segreti o esperimenti alieni".
Le formule utilizzate sono quelle di un testo da guerra dei mondi: "Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".
Fantascienza? Per spiegare le ragioni di più di 180 roghi spontanei con elettrodomestici staccati dalla rete elettrica improvvisamente in fiamme, navigatori satellitari squagliati e cellulari impazziti, padre Gabriele Amorth, nel 2005, scomodò persino il diavolo, dopo che gli scienziati del Cnr, dell'Istituto nazionale di geofisica e di laboratori di mezza Europa avevano alzato bandiera bianca.
Il governo Berlusconi ci volle vedere chiaro e creò una task force con tecnici di carabinieri, aeronautica e Marina militare, insieme agli esperti della Protezione civile e a un ricercatore della Nasa ingaggiato negli Usa. Risultato: l'estensione del campo di indagine a 309 strani episodi verificati lungo l'asse tirrenico, ma anche nel canale di Sicilia, per i quali, dopo tre anni, sono state escluse tutte le possibili cause naturali……
Secondo gli esperti coordinati da Francesco Mantegna Venerando, il coordinatore regionale del comitato della Protezione civile siciliana, Canneto di Caronia è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata……
Dov'è posizionata la sorgente, però, non si sa……
C'è un triangolo delle Bermude a largo dell'isola?
Esaminando attentamente queste rivelazioni del settimanale e comparandole con quanto più sopra abbiamo detto a proposito dell’arte di Lovecraft, non sfugge un particolare che definire sinistro sarebbe assai poco: come non vedere tra quanto ci rivela il settimanale a proposito di possibili interventi alieni e di basi sottomarine al largo del Tirreno e quanto ci raccontano i memorabili capolavori dello scrittore in oggetto a proposito della teoria dell’esistenza sotterranea dei Grandi Antichi provenienti da altri mondi ma che vivrebbero nelle loro basi dentro gli antri più profondi della Terra pronti da un momento all’altro a fuoriuscire dai loro nascondigli……come non vedere, dunque, in questa sorta di intrigante coincidenza fantastico-realistica la dimostrazione che Lovecraft aveva visto giusto….che cioè esistono davvero pericoli innominabili all’interno del nostro mondo che si manifestano ad intervalli regolari e che ci devono spronare alla massima allerta e attenzione?
Del resto mi sembra che anche in relazione alla catastrofe di Ustica del 1980 alcuni avevano avanzato una teoria che scomodava gli “alieni”, precisando che nel mar Tirreno effettivamente poteva annidarsi un pericolo, una base sottomarina misteriosa di extraterrestri che compirebbero escursioni ed esperimenti nel nostro mondo a nostra totale insaputa.
Quanto detto basta e avanza per renderci conto che esistono realtà a noi sconosciute che ogni tanto emergono dalla quotidianità del nostro vegetare e ci fanno capire, come affermava Lovecraft, che noi uomini “viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito…”.
Lovecraft dunque è sbarcato in Sicilia? Sembra proprio di sì e questa
non è una bella notizia perché significa che il mondo orrorifico da lui profetizzato potrebbe essere alle porte della nostra vuota routine abitudinaria….nonostante queste siano chiuse con i migliori rinforzati catenacci della nostra totale ignoranza.
Saluti Vipom