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Utente: antares666
Sono un esiliato, un Cavaliere Errante. Vago per impervie pietraie, nelle terre che gli Orchi chiamano Lugburz. Lontano dalla mia Dea adorata, privato del sole del mio Amore, percorro le più tenebrose contrade, ormai avvezzo al sospiro degli spettri...

Il mio nome si compone di due parti: una ha la sua origine nell'universo del Dio Nascosto, l'altra in quello del Creatore Malvagio. E' un geroglifico di ciò che sono: un angelo di fuoco imprigionato in un corpo demoniaco.


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giovedì, 09 luglio 2009

CARCASSONNE

Sull’autostrada che porta verso Tolosa c’è una piazzola di sosta da cui  è possibile avere una vista panoramica della città di Carcassonne. Sulla piazzola sono stati posto dei pannelli, di cui hi riportato le foto, che narrano la tragedia di questa città. La città era governata dalla famiglia dei Trencavel, visconti di Carcassonne, e assai tolleranti nei confronti del catarismo. I Trencavel erano vassalli del Conte di Tolosa Raimondo VI. Dopo l’eccidio di Beziers, avvenuto nel luglio 1209, la spedizione dei papisti e dei signori del Nord non fu più una semplice crociata contro i catari, ma divenne una vera guerra tra gli abitanti della Linguadoca (catari e cattolici) e gli invasori. Nell’agosto 1209 gli eserciti crociati arrivarono alle mura di Carcassonne e il Visconte Raymond Roger Trencavel tentò di resistere all’assedio. A causa della mancanza d’acqua gli assediati si trovarono presto in difficoltà ed il visconte tentò un negoziato con Simon De Monfort. A seguito del negoziato i crociati entrarono nella città, i catari vennero espulsi (come si vede nella miniatura riportata nel pannello) e il Visconte di Trencavel fu imprigionato nel suo stesso castello, dove morì.

De Monfort si proclamò Visconte di Carcassone. La città, come la si vede oggi, è stata oggetto di successive stratificazioni, iniziate in epoca gallico-romana e continuate nel XIII. Dopo secoli di abbandono le sue mura furono restaurate dall’archittetto Viollet-le Duc, con un restauro che suscitò polemiche perché definito “troppo perfetto”. Proprio a seguito delle polemiche, una commissione ufficiale ministeriale, ha stabilito che il restauro del 1844 si è mantenuto fedele all’aspetto medievale della città.

postato da: Albedo alle ore 13:47 | link | commenti (2)
categorie: storia, monumenti, genocidio, catarismo, occitania

Commenti
#1    09 Luglio 2009 - 16:05
 
Scusate gli errori di italiano, ma è difficile scrivere qualcosa quando sei continuamente interrotto da altre persone. La parola stratificazioni si riferiva alle difese murarie.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Albedo

#2    15 Luglio 2009 - 08:37
 
E pensare che l'etimologia del toponimo è tuttora oscura. Penso che sia una formazione preceltica, forse dalla radice non indoeuropea *kar(r)- 'roccia'.
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