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Blogger: antares666
Sono un esiliato, un Cavaliere Errante. Vago per impervie pietraie, nelle terre che gli Orchi chiamano Lugburz. Lontano dalla mia Dea adorata, privato del sole del mio Amore, percorro le più tenebrose contrade, ormai avvezzo al sospiro degli spettri...

Il mio nome si compone di due parti: una ha la sua origine nell'universo del Dio Nascosto, l'altra in quello del Creatore Malvagio. E' un geroglifico di ciò che sono: un angelo di fuoco imprigionato in un corpo demoniaco.


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mercoledì, 30 aprile 2008

Bema, CCXXIIII

UN SALMO MANICHEO E UN CONFRONTO SINTETICO TRA MANICHEISMO E CATARISMO

Adoriamo lo Spirito del Paracleto.
Benediciamo il nostro Signore Gesù che ci hi inviato lo Spirito di Verità.
Egli è venuto e ci ha separato dall'Errore del mondo,
egli ci ha portato uno specchio, noi vi abbiamo guardato e abbiamo scorto in esso l'Universo.

Quando lo Spirito Santo ci ha rivelato la Via della Verità,  
ci ha insegnato che ci sono due Nature, quella della Luce e quella delle Tenebre,
separate l'una dall'altra dall'Inizio.

Il Regno della Luce, da una parte, consiste di cinque Grandezze,
ed esse sono il Padre e il suoi dodici Eoni, e gli Eoni degli Eoni,
l'Aria Vivente, la Terra della Luce; il Grande Spirito che respira in essi,
nutrendoli con la sua luce.

Ma il Regno della Tenebra consiste di cinque magazzini,
che sono il Fumo e il Fuoco e il Vento e l'Acqua e l'Oscurità;
il loro Consiglio che striscia in loro,
muovendoli ed incitandoli a far guerra gli uni contro gli altri.

Ora, come essi stavano guerreggiando gli uni contro gli altri,
essi osarono fare un tentativo sulla Terra della Luce,
pensando che sarebbero stati capaci di conquistarla. 
Ma essi non sapevano che ciò che avevano pensato di fare sarebbe ricaduto sulle loro teste.
 
M
a c'era una moltitudine di angeli nella Terra della Luce, che avevano i poteri necessari per farsi avanti
a soggiogare il nemico del Padre, al quale piacque che tramite la sua Parola,
che avrebbe mandato, dovesse soggiogare i ribelli che desideravano esaltare se stessi
al di sopra di ciò che era più esaltato di loro. 

Come a un pastore che vede un leone giungere a distruggere il suo ovile,
egli usa l'astuzia e prende l'agnello e lo colloca come un'esca che lo possa catturare:  
così con un solo agnello egli salva il suo ovile. 
Dopo di ciò egli risana l'agnello che è stato ferito dal leone:

Proprio questa è la via del Padre, che inviò il suo figlio forte; 
ed egli produsse da se stesso la sua Vergine dotandola di cinque poteri,
affinché ella potesse combattere contro i cinque Abissi della Tenebra.

Quando l'osservatore stava sui confini della Luce, egli mostrà a loro la sua vergine
che è la sua anima; essi si agitarono nel loro abisso, desiderando esaltarsi sopra di lei,
e spalancarono le loro fauci per inghiottirla.

Egli mantenne saldo il potere di lei, egli la sparse sopra di loro, come una rete sui pesci,
egli la fece piovere sopra di loro come nuvole di acqua purificata, ella fece irruzione tra di loro
come una folgore perforante. Ella strisciò nelle loro parti interne, ella li legò tutti,
ed essi non se ne accorsero.

Quando il Primo Uomo ebbe finito la sua guerra, il Padre inviò il suo secondo figlio. 
Egli venne ad aiutare il suo fratello fuori dall'Abisso; egli stabilì questo intero mondo fuori dalla mistura che ebbe luogo tra Luce e Tenebra. 

Egli diffuse tutti i poteri dell'Abisso su dieci cieli e otto terre,
egli li rinchiuse dentro questo mondo in una volta, egli lo rese una prigione per tutti i poteri delle Tenebre, 
e al contempo un luogo di purificazione per l'Anima che era stata inghiottita in essi.

Egli fondò il sole e la luna, egli lì collocò in alto, per purificare l'Anima.  
Ogni giorno essi prelevano la parte raffinata dell'Altezza, ma tuttavia raschiano la feccia. . .  
(ad essa) mescolata, essi la trasportano in alto e in basso.

Questo intero mondo sussiste solido per una stagione, essendovi una grande costruzione
che viene costruita al di fuori di questo mondo. Così, non appena il costruttore finisce, l'intero mondo si dissolve e mette sul fuoco ciò che il fuoco può sciogliere.

Tutta la vita, dovunque sia la reliquia della Luce, egli raccoglierà per se stesso facendone un dipinto
e un'immagine. E anche il Consiglio della Morte e tutta la Tenebra, egli raccoglierà insieme e ne farà una sembianza di se stesso, di ciò e del Condottiero.

In un attimo lo Spirito Vivente verrà. . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . egli soccorrerà la Luce. Ma egli rinchiuderà il Consiglio della Morte e della Tenebra  nella dimora che è stata stabilita per lui, in modo che vi sia incatenato in eterno. 

Non esiste altro mezzo per incatanare il Nemico oltre a questo mezzo; perché egli non sarà ricevuto 
nella Luce in quanto è straniero ad essa: e neppure può essere ancora lasciato nella sua terra di Tenebra, in modo che non possa condurre una nuova guerra più grande della prima.

Un nuovo Eone sarà costruito al posto del mondo che si dissolverà, che potrà regnare nei poteri della Luce, perché essi hanno rappresentato e realizzato la volontà dell'intero Padre, essi hanno soggiogato l'Odiato, essi anno. . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . sopra di lui per sempre.

Questa è la Conoscenza di Mani, adoriamolo e benediciamolo.
Benedetto è ogni uomo che avrà fede il lui, perché egli è colui che vivrà con tutti i Giusti.
Gloria e vittoria al nostro Signore Mani, lo Spirito di Verità, che proviene dal Padre,
che ha rivelato a noi l'Inizio, il Mezzo e la Fine.
Vittoria all'anima della benedetta Maria, Theona, Pshaijmnoute.

Salmo CCXXIIII della Festa di Bema, testo manicheo

Il ruolo della Festa di Bema era centrale nel Manicheismo. Si trattava dell'anniversario della morte di Mani. Sappiamo molto poco su come si svolgesse e quali riti comportasse, ma disponiamo di un certo numero di salmi che venivano cantati in quell'occasione. Quando fermenti protocatari cominciarono ad apparire in Occidente, la Chiesa di Roma cercò di identificare la religione che stava emergendo con il Manicheismo quale era stato descritto da Agostino di Ippona. Come conseguenza, coloro che interrogavano i primi Catari facevano costante riferimento alla festa di Mani, cercando in tutti i modi, anche con la tortura, di strappare una qualche confessione a questo proposito. Ma l'apparato liturgico e scritturale dei Buoni Uomini era di origine evangelica, non manichea, e il Bema era sconosciuto.

Eppure, nonostante un nesso diretto tra Manicheismo e Catarismo non possa essere provato con facilità e sia anzi rifiutato da molti autori, negli Inni del Bema esistono suggestioni e modi di dire che si ritrovano nella predicazione di Peire Autier. L'idea di un'invasione dei Cieli ad opera del Dio del Male o di un suo angelo ripercorre l'intera storia della Fede dei Buoni Uomini, sia dei Dualisti Assoluti che dei Dualisti Mitigati. Non trova invece nessuna corrispondenza all'interno dello Gnosticismo. Lo Gnosticismo è una forma di Dualismo Mitigato, ma non contempla l'idea di un Demiurgo in grado di occupare e di contaminare il Pleroma. Persino Marcione, un dualista radicale in quanto ad odio verso l'opera del Dio Malvagio, non si pose realmente mai il problema teologico della cosmogonia. Alcuni dei suoi successori anzi optarono per l'idea gnostica della semplice creaturalità del Demiurgo, originatosi da un difetto del Mondo di Luce.

L'idea di un principio maligno coevo alla Luce ed eternamente in lotta contro il Dio Buono è in ogni caso un'idea di chiara origine manichea, nata dai tardi sviluppi del Mazdeismo, ed ebbe modo di diffondersi grandemente nei territori dell'Impero Romano già nel tardo III secolo. Alla luce di tutto ciò, non è in alcun modo possibile condividere le teorie di coloro che reputano il Dualismo Cataro come un prodotto autogeno dell'Europa basato unicamente su un'interpretazione particolare dei Vangeli. Ulteriori discussioni su questi argomenti saranno presentate in seguito con maggior dettaglio, in modo tale che non possano sussistere dubbi.

E' altresì vero che in diversi punti sussistono alcune interessanti differenze tra le dottrine in questione: mentre il Manicheismo attribuisce un ruolo positivo al sole, alla luna e alle stelle, il Catarismo reputa ogni astro creazione di Satana al pari della Terra. I Cieli del Vero Dio sono immateriali e incorruttibili, ben distinti dai cieli transeunti e mutevoli che gli umani possono contemplare. Queste divergenze sono però relative a dettagli, mentre è il nucleo ontologico quello che è trasmigrato da Mani verso la Bulgaria e quindi verso l'Europa. Infatti si può capire come nel corso dei secoli siano avvenute ripetute sintesi di elementi eterogenei, e come in questo complicato processo ci siano state sia perdite di elementi più antichi che formulazioni del tutto nuove.

postato da: antares666 alle ore 21:32 | link | commenti (3)
categorie: documenti, manicheismo, dualismo, catarismo
domenica, 27 aprile 2008

Clima, carestie, cannibalismo intorno all'anno 1000

Archiviato da krak0 in: cultura, storia, articoli di krak

eclissi[Krak] Così riportano le cronache del tempo...

Nell'anno Domini 987 in Lorena e in Renania le piogge torrenziali cadute in autunno inondarono le campagne sommergendo le strade e distruggendo i raccolti. L'anno dopo nella zona di Laon a una canicola asfissiante seguì l'apertura delle cateratte celesti, decimando persino l'esercito del re di Francia Ugo Capeto. Nel 990 vi fu una primavera secca seguita da un'estate torrida, che sfociò in un autunno malsano carico di pestilenze. Tutto ciò venne  narrato sia nella Francia Settentrionale che in Renania che nell' Italia Meridionale. Nell'autunno del 992, un tempo infernale distrusse tutti i raccolti in Germania. Nello stesso periodo furono documentate due aurore boreali, il 30 ottobre e il 26 dicembre. Venne poi un freddo glaciale, che durò fino all'aprile successivo, lasciando posto ad un estate torrida e secca. L'inverno, molto precoce fu freddissimo, nevoso e interminabile sia in Francia sia in Germania.

Nel 998 in luglio altre intemperie nel nord della Germania si accompagnarono ad un terribile sisma  che si fece  sentire dall'Elba alla foce del Reno. Nei decenni successivi si registrarono "solo" una piena della Loira nel 1003 e un paio di anni dopo una terribile siccità nel Limosino. Poi silenzio nei testi fino al 1031 in quell'anno la Loira straripò di nuovo e i raccolti vennero divorati da  insetti parassiti. I Monaci di Saint-Benoit-sur-Loire descrissero nel luglio del 1032, piogge catastrofiche e nei mesi seguenti, intemperie anche peggiori. Rodolfo il Glabro che si trovava in Borgogna, abbracciando insieme quei terribili anni, accennò a condizioni atmosferiche talmente sfavorevoli che non si trovò mai il tempo per seminare. Stando a lui tale calamità cominciò -"nelle contrade orientali, devastando la Grecia, giunse in Italia e di là, trasmessa alla Gallia, passò attraverso quel paese a tutti i popoli dell'Inghilterra"-.

Buon governoIn tutte le epoche, certo, ci sono state intemperie paragonabili, ma nel X e XI secolo esse colpirono appieno popolazioni che non disponevano di alcuno strumento per farvi fronte. Le piene dei fiumi significavano regolarmente inondazioni, i terreni mal drenati o non drenati affatto trattenevano eternamente l'acqua delle piogge eccessive, non esisteva alcun sistema di annaffiamento o di irrigazione che consentisse di attenuare i periodi di siccità. Stando così le cose, le cattive stagioni, distruggendo per tutto un periodo l'agricoltura e l'allevamento del bestiame, non poterono che creare carestie. Già nel 910, nella zona di Angouleme, la popolazione era allo strenuo, ci riferisce Ademaro di Chabannes _"...una cosa mai vista prima di allora, le persone infierivano le une contro le altre, per mangiarsi..."-. Nel 968, Liutprando, vescovo di Cremona, che si trovava come ambasciatore a Costantinopoli osservò -"...l'intero paese dei greci è in questo momento...in preda ad una penuria tale che non si riesce neppure a procurarsi due setier..."-. Un altro cronista Ademaro, parla di "spaventose carestie" intorno all'anno 1005. Nell'epoca in cui il re di Francia Roberto il Pio puntò alla conquista della Borgogna, cioè tra 1002 e il 1016 Rodolfo il Glabro scrisse _"...una severa carestia dura da 5 anni...non una sola regione è stata risparmiata dalla miseria, dalla mancanza di pane...gran parte della popolazione è morta...si mangiano gli animali immondi e i rettili ma non ve ne sono a sufficenza...(come un secolo prima nell'Angouleme la gente ritornò al cannibalismo)...i più deboli, forniscono alimento ai più robusti...i figli ormai grandi divoravano le madri, mentre le stesse madri, dimentiche di qualsiasi tenerezza, facevano altrettanto con i bambini più piccoli..."-.

In quegli spaventosi anni 1030-1032 sembra essersi raggiunto il parossismo. Rodolfo fu testimone tra i più eloquenti di tanto orrore -"...nessuno riesce a saziarsi...la cacciagione da pelo e da piuma è stata rapidamente sterminata...per cui si mangiano carogne e ogni sorta di cose indicibili...ancora una volta quel che rimane è la preda umana...si tratta di una vera e propria caccia...viaggiatori che cercano di sfuggire alla carestia vengono trucidati fatti a pezzi e arrostiti...altri abbattuti da chi li ha ospitati per una notte...quel che è peggio è che si comincia a prendere gusto alla carne umana...se ne va in cerca persino tra i cadaveri seppelliti...". A Tounous un uomo venne dato alle fiamme per aver venduto al mercato carne umana già cotta.La sua mercanzia venne poi sepolta, un affamato la trovò, la mangiò, scoperto fu arso anch'egli sul rogo.

leone_miniNello Chatenet, zona di Macon un "essere" aveva già ingurgitato 44 delle sue vittime le cui teste stavano marcendo all'interno della sua capanna, allorchè un visitatore più forzuto riuscì a scappare dalle sue grinfie. L 'uomo avvertì il balivo che prontamente fece catturare il cannibale che finì arso. Dunque gli antropofagi rischiavano la morte per punizione mentre chi si asteneva dala carne umana e ricorreva a pericolosi surrogati moriva di tremende malattie. Alla fine tutti comunque furono  accumunati da un  solo triste destino: la morte. Aumentare il volume della farina o della crusca mescolandovi dell'argilla biancastra significava distruggere le vie intestinali. Ovunque vagavano anime  smunte con il  ventre gonfio in attesa della fine...

In quel periodo l'inedia e la fame non furono le uniche cause di morte precoce, in breve sopraggiunsero anche delle venefiche epidemie. Nel 956 la peste infuriò in Germania e in Francia. Un nuovo morbo mietè migliaia di vittime, un "fuoco nascosto" che colpiva prima una delle membra, poi il corpo intero, finendo perlopiù  un individuo in una notte si diffuse in tutta la Francia. Tale malattia prese il nome di "fuoco di Sant'Antonio". Secondo ogni verosimiglianza, va individuato in quella malattia che prende il nome di "ergotismo", provocata dalle farine avariate e soprattutto da quelle ricavate dalla segala quando vi si manifesta l'ergot. Ancora una volta, l'effetto della malnutrizione fu devastante.

Quello che stupisce di più è che nello stesso periodo ai mali che imperversavano in terra corrisposero in cielo altrettanti segnali enigmatici, inquietanti, a volte terrificanti. nel 984, il 20 giugno il Duca di Baviera, soprannominato "l'Attaccabrighe" si trovava a Rohr, un villaggio della Turingia, all'improvviso, in pieno mezzogiorno, brillò in cielo una cometa bianchissima che si spostò lentamente atterrendo tutti i presenti. Il 21 ottobre 990 vi fu una eclissi di sole. Nel febbraio 998 si scorse in Germania "un corpo celeste, brillante e rosso, vagante nella notte, che esplose improvvisamente e precipitò a terra, mentre la luna si tingeva di un rosso sangue". In un anno non meglio determinato del Regno di Roberto il Pio, una luminosissima cometa rischiarò il cielo di notte scomparendo al mattino, il fenomeno si protrasse durante tutti e tre i mesi autunnali. "Ogni volta che gli uomini vedono prodursi nel mondo un prodigio di tal sorta, poco dopo si abbatte clamorosamente su di loro qualcosa di sorprendente e di terribile". Così almeno credettero gli uomini del tempo quando  poco dopo il palesarsi di uno di questi fenomeni Abbone abate di Fleury-sur-Loire morì entro breve di morte violenta in seguito un incendio devastò la chiesa di Saint-michel e l'Ardre  un fiumiciattolo straripò. Enrico I di Borgogna morì nell'ottobre 1002, nel dicembre, il sabato sera prima di Natale, si scorse nell'aere "la parvenza, o forze il corpo stesso, di un enorme drago, che usciva dalle regioni meridionali e conquistava il Mezzogiorno, scagliando fasci di fulmini".

Img073cIn molti videro in esso un indubbio presagio della lunga guerra che Roberto il Pio avrebbe intrapreso per sottomettere il ducato rimasto privo di erede. Sembra che nello stesso periodo, Ademaro di Chabannes avesse notato numerose "eclissi di luna e sole". Una decina di anni dopo vide come tutti "una cometa dalla forma di spada..." immediatamente in Gallia e in Italia scoppiarono una moltitudine d' incendi. Il 24 gennaio 1023 una eclissi di sole fu preceduta, da frequenti turbamenti della luna "ora color sangue, ora azzurro cupo...". Per tutto l'autunno successivo si scontrarono nel segno del Leone due stelle, una grande proveniente da Oriente, un'altra più piccola che viene dall'altro capo del cielo, le si precipitava contro, ma improvvisamente scappava, respinta dalla "criniera di raggi". A breve dopo questo evento muoino Bonifacio VIII, l'Imperatore d'Oriente Basilio il Giovane e l'arcivescovo di Colonia. Il 2 marzo 1031 una cometa annuncia ai monaci di Saint-Benoit-sur-Loire le devastazioni delle cavallette e le disastrose intemperie di cui ho già parlato. Nello stesso anno verrà registrata anche un'eclissi di luna in corrispondenza con la morte di Roberto il Pio. Il 22 novembre 1044 il sole si oscurerà, lo stesso anno i romani si ribelleranno al pontefice Benedetto IX. Nel medesimo periodo l'arcivescovo di Reims scrisse " la stella Bosforo detta anche Lucifero, oscilla dall'alto in basso minacciando gli abitanti della terra".L'ultimo fenomeno astronomico documentato in questo periodo è l'eclissi lunare dell'8 novembre 1046. Essa fece "tremare parecchio la gente". L'astro fu quasi interamente ricoperto "da un sinistro velo di sangue". Lo stesso mese, un aerolito precipitò sula città fortificata di Saint-Florentin, i raccolti delle prime seminagioni del mese di agosto, che normalmente avvengono in ottobre, maturarono solamente allora.

Tutto ciò contribuì a ledere animi ancora preda di superstizioni primitive incapaci di capire ciò che ritenevano il capriccio di forze misteriose o il volere di un Dio che li stava punendo per i loro peccati...

Saluti
Krak

postato da: krak0 alle ore 21:33 | link | commenti
categorie: storia, antropofagia

IL CONFLITTO PROBABILISTICO

“Prima c’era l’oscurità, poi vennero gli stranieri. Erano una razza antica quanto il tempo, erano padroni della più potente delle tecnologie, la capacità di alterare la realtà fisica con la sola forza della volontà. Loro chiamavano quasta capacità accordarsi”

Con la frase sopra riportata si apre film di fantascienza Dark City, pellicola ambientata in una città su cui non sorge mai il sole, un laboratorio di strade e palazzi creato da una razza aliena che usa esseri umani come cavie..

Ho citato Dark City perché questo film presenta un’intuizione fantascientifica che non esiste solo nella fantasia ma che ben descrive un fenomeno reale: il potere di alterare la realtà, chiamato nel film capacità di accordarsi, esiste veramente. Esso fa capo, innanzi tutto, alle due divinità, il Dio Nascosto e il Funesto Demiurgo, ma vi sono anche uomini che hanno tale potere, anche se non ne sono consapevoli. Quando si parla di capacità di alterare la realtà fisica non si deve tuttavia pensare a miracoli o a prodigi che sovvertano le normali leggi della fisica. La capacità di accordarsi è la capacità di influire sulle probabilità che un determinato evento possa verificarsi oppure no. Certi eventi, date determinate condizioni di partenza, hanno un’alta o una bassa probabilità di verificarsi. Chi ha la capacità di accordarsi può far si che un evento improbabile si verifichi o che uno altamente probabile non si verifichi.  Il Dio del Male e il Dio del Bene si combattono sul nostro piano della realtà proprio utilizzando tale potere. Ogni singolo battito d’ali di una farfalla in grado di scatenare un uragano nasconde una vera lotta probabilistica tra le due divinità. Una lotta che può trasformarsi oppure no in tragedia a seconda di chi ne esca vincitore. Purtroppo nel nostro cosmo il potere di accordarsi del Funesto Demiurgo è nettamente superiore a quello del Dio Nascosto, perché questo Cosmo è stato creato dal Demiurgo stesso e quindi questo è il suo regno.

Vi sono però, come già detto, anche uomini che possiedono la capacità di accordarsi, non ne sono consapevoli, essi parlano di fortuna o della loro abilità per giustificare certi avvenimenti dela loro vita, ma ad essi è stato donato un potere divino che può discendere sia dal Demiurgo che dal Dio Nascosto.

Un esempio di persona che ha il potere di accordarsi è Warren Buffet, l’uomo più ricco del mondo. Si dice che Warren Buffet abbia comprato le sue prime azioni in borsa a undici anni, oltre mezzo secolo fa, e da quel giorno abbia solo guadagnato, senza mai perdere denaro. Grazie alle sue doti di guru della finanza si è guadagnato l’appellativo di “Oracolo”. Nel mondo ci sono eserciti di persone che studiano il “Buffet pensiero” che sviluppano modelli, teorie, previsioni, che cercano di imitarlo, ma l’unico che da mezzo secolo non perde mai i suoi soldi è solo lui. Buffet scrive libri in cui spiega il motivo del suo successo: comprare quote di aziende solide, con un business sicuro e un management onesto. Ok, saggi consigli, ma tali nozioni fanno parte del patrimonio di qualunque studente di Economia e Commercio. Tutti lo seguono ma solo lui vince sempre su mercato così aleatorio come quello borsistico.

Esistono anche persone comuni che hanno il potere di accordarsi; occorre però considerare che tale potere può essere di diverso grado, e quindi non tutte coloro che lo hanno possono aspirare a diventare come Warren Buffet.

Coloro che sono in grado di accordarsi si riconoscono perché la loro vita è un continuo susseguirsi di avvenimenti capitati (ripeto capitati, non pianificati, ottenuti o conquistati con sforzi particolari)sempre corrispondenti ai loro desiderata. Ad esempio una persona che possiede il potere di accordarsi uscirà sempre indenne da qualunque incidente, anche se tale incidente si rivelasse dannoso per tutte le altre persone che si trovano con quella persona. Un esempio fulgido della capacità di accordarsi ci viene dalla magnifica sceneggiatura del Film  Matchpoint  di Woody Allen.

L’assassino, per liberarsi di un anello che lo inchioderebbe come prova della sua  responsabilità per un efferato delitto, decide di gettarlo nel Tamigi. L’anello viene lanciato verso il fiume dal protagonista ma la traiettoria del lancio si interseca con la balaustra del lungofiume. A quel punto si verifica la stessa situazione di un net tennistico: la pallina colpito, il filo della rete, può cadere nella metà campo avversaria o nella propria metà campo. Idem l’anello: esso, rimbalzato contro il metallo della balaustra, potrebbe a questo punto cadere sia dentro il fiume che per terra, sul selciato del lungofiume. A seconda che si verifichi la prima o la seconda ipotesi l’assassino andrebbe incontro all’ergastolo o una vita di impunità e agiatezza. Non mi dilungo oltre a spiegare questo bivio probabilistico, per non rovinare il film a chi non l’ha visto, ma chi invece ha visto Matchpoint sa come tutto la vicenda si concluderà e non potrà certo essersi dimenticato lo splendido monologo del protagonista circa l’esistenza di una presunta giustizia superiore che dovrebbe (con quale probabilità? Aggiungo io) intervenire a smascherare l’assassino.

postato da: Albedo alle ore 20:42 | link | commenti (3)
categorie: filosofia, dualismo
giovedì, 24 aprile 2008

Una coincidenza?

FURTI DI GENITALI IN AFRICA E MALLEUS MALEFICARUM

Accade che in diversi paesi dell'Africa, numerosi stregoni sono accusati di nascondere magicamente il fallo degli uomini sui quali hanno lanciato i loro incantesimi. A volte le loro operazioni magiche sono più benigne, se così si può dire, in quanto si limitano a produrre una diminuzione delle dimensioni dei genitali. Un caso occorso in Congo ha destato scalpore, in quanto gli stregoni hanno addirittura condizionato la restituzione degli organi sessuali rubati a un pagamento in denaro. Ma anni fa simili eventi hanno avuto esito drammatico: interi paesi devastati da ondate di terrore, uomini urlanti che sotto shock imploravano il ritorno dei loro attributi, supposti stregoni linciati e fatti a pezzi dalla folla inferocita.

Per molti queste sono amenità e argomenti da salotto, a tal punto è giunta la tirannia della fatuità imperante: una notizia da quel nido di dolore atroce che è l'Africa raggiunge le genti mondane ipnotizzate dalla televisione solo quando contiene qualcosa di grottesco. La reazione più frequente da parte della maggior parte dei lettori è liquidare questi furti del pene come il frutto di un'atavica superstizione africana. Mi permetto di avanzare dubbi a questo proposito e di sostenere l'origine recente della psicosi, nonché la sua connessione con l'imponente processo di cristianizzazione che ha quasi sommerso gli originari culti animistici e feticisti. Si può infatti notare una stranissima e sorprendente somiglianza con quanto scritto nel Malleus Maleficarum. Questo testo, definito tra i più terribili mai scritti nella storia nota dell'umanità, è opera dei frati domenicani e inquisitori Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer. Fu redatto nel 1484 e ha conosciuto una grandissima fortuna (ben 34 edizioni). Servì all'Inquisizione come guida nella famigerata Caccia alle Streghe, che portò sul rogo innumerevoli innocenti, in gran parte donne. Quanto accade ai nostri giorni in Congo è proprio quanto accadeva nei secoli XV e XVI in Europa, dall'Italia alla Scozia, dalla Spagna alla Germania. Sarà una coincidenza? Ritorno del rimosso? Un archetipo universale legato al culto della fertilità e al terrore per l'incertezza del futuro della specie umana? Oppure bisogna credere, come fanno certi esoteristi, che tutte le culture umane siano soltanto un labirinto di confuse analogie dove tutto è l'equivalente di tutto il resto? Francamente, credo che le coincidenze non esistano e che si debba ricercare una spiegazione di questi fatti così anomali. Affinché chiunque possa giudicare, riporto alcuni brani molto interessanti.

PARTE I, DOMANDA IX.

Se le Streghe possono operare qualche illusione di pretidigitazione in modo tale che l'organo sessuale maschile appaia essere del tutto rimosso e separato dal corpo.

Qui si dichiara la verità sulle operazioni diaboliche che riguardano l'organo sessuale maschile. E per rendere comprensibili i fatti su questo argomento, ci si chiede se le streghe possano con l'aiuto dei demoni rimuovere realmente e di fatto il membro virile, oppure se esse fanno ciò soltanto in apparenza per mezzo di qualche incantesimo o illusione. E che esse possano davvero fare ciò lo si deduce a fortiori; poiché i demoni possono fare cose più grandi di questa, come ucciderle o traportarle da luogo a luogo - come mostrato sopra nei casi di Giobbe e di Tobia - quindi esse possono anche rimuovere davvero e di fatto i membri virili degli uomini.
Ancora una volta, un argomento è preso dalla narrazione della visitazione degli Angeli cattivi, nei Salmi:
Dio punisce per mezzo degli Angeli cattivi, siccome Egli spesso punì il Popolo di Israele con svariate malattie, davvero e di fatto fece visita ai loro corpi. Perciò il membro virile è ugualmente soggetto a tali visitazioni.
Si può dire che ciò è fatto con il permesso Divino. E in quel caso, è già stato detto che Dio permette un maggior potere della stregoneria sulle funzioni genitali, considerando la prima corruzione del peccato che venne a noi dall'atto della procreazione, così Egli permette anche  maggiori poteri sugli organi genitali maschili, e persino la sua rimozione.
E, ancora, fu una cosa più grande trasformare la moglie di Lot in un pilastro di sale che non la rimozione dell'organo maschile; e (Genesi XIX) fu una vera ed effettiva, non apparente, metamorfosi (poiché è detto che il pilastro può ancora essere visto), e ciò fu fatto da un Angelo cattivo; proprio come gli Angeli cattivi colpirono gli uomini di Sodoma con la cecità, cosicché essi non furono capaci di trovare la porta delle loro case. E così fu per le altre punizioni degli uomini di Gomorra. 
La narrazione, invero, afferma che la moglie di Lot era essa stessa contaminata da quel vizio, e perciò fu punita. 
E ancora, chi può creare una forma naturale può anche rimuoverla. Ma i demoni hanno creato molte forme naturali, come è chiaro considerando i maghi del Faraone, che con l'aiuto dei demoni plasmarono rane e serpenti. Anche Sant'Agostino, nel Libro LXXXIII, dice che quelle cose che sono evidentemente fatte per mezzo dei poteri inferiori dell'aria non possono essere considerate mere illusioni; ma che persino gli uomini sono capaci, tramite qualche esperta incisione, di rimuovere l'organo maschile; quindi i demoni possono fare in modo invisibile ciò che gli altri fanno in modo visibile.
Al contrario, Sant'Agostino (de Ciuitate Dei, XVIII) dice: Non si deve credere che, tramite l'arte o il potere dei demoni, il corpo dell'uomo possa essere trasformato in apparenza di bestia; quindi è allo stesso modo impossibile che venga rimosso ciò che è essenziale alla verità del corpo umano. Egli dice anche (de Trinitate, III): Non si deve pensare che questa sostanza di materia visibile sia soggetta al volere degli angeli caduti, in quanto è soggetta soltanto a Dio.

RISPOSTA.  
Non c'è dubbio che certe streghe possano fare cose portentose agli organi sessuali maschili, in quanto ciò è in accordo con ciò che è stato visto e utito da molti, e con la descrizione generale
di ciò che è conosciuto a proposito quel membro  attraverso i sensi della vista e del tatto. E a proposito di come questa cosa sia possibile, occorre dire che può essere fatta in due modi, in entrambi i casi realmente e di fatto, come è stato detto nei primi argomenti, o per mezzo di qualche manipolazione o di qualche incantesimo. Ma quando  ciò è compiuto dalle streghe, si tratta sempre di incantesimo; sebbene non sia affatto un'illusione nell'opinione di chi ne soffre. Secondo la sua immaginazione, egli può credere realmente e di fatto che qualcosa non sia presente, dal momento che con nessuno dei suoi sensi esteriori, come la vista e il tatto, egli è in grado di percepire che è presente.
Da questo si può dire che c'è una vera astrazione del membro virile nell'immaginazione, anche se non di fatto; e molte cose devono essere notate su come ciò accade. E per prima cosa sui due metodi attraverso cui può essere fatto. Non fa meraviglia che il diavolo possa ingannare i sensi esteriori degli umani, dal momento che, come si è detto sopra, egli può illudere i sensi interni, portando all'effettiva percezione idee che sono immagazzinate nell'immaginazione. Inoltre, egli inganna gli uomini nelle loro funzioni naturali, causando loro l'invisibilità di ciò che che è visibile, e l'intangibilità di ciò che è tangibile, e l'inudibilità di ciò che è udibile, e la stessa cosa con gli altri sensi. Ma simili cose non sono realmente vere, dato che sono causate tramite un qualche difetto introdotto nei sensi, come gli occhi o le orecchie, o il tatto, e a ragione di questo difetto il giudizio dell'uomo è ingannato.
E noi possiamo illustrare ciò servendoci di certi fenomeni naturali. Dal momento che il vino dolce sembra amaro alla lingua del febbricitante, il suo gusto è ingannato non da un fatto reale, ma dalla sua malattia.
Allo stesso modo anche nel caso che stiamo considerando, l'inganno non è dovuto a un fatto reale, dal momento che il membro virile è realmente al suo posto; ma è un'illusione dei sensi a riguardo di esso.
Ancora, come è stato detto a proposito dei poteri procreativi, il diavolo può ostacolare quell'atto imponendo qualche altro corpo dello stesso colore e della stessa apparenza, in modo tale che qualche corpo liscio del color della carne si interponga tra la vista e il tatto, e tra il vero corpo del sofferente, cosicché gli sembri che egli non possa vedere e sentire altro che un corpo liscio con la superficie non interrotta dall'organo genitale. Vedi i detti di San Tommaso (2 dist. 8. artic. 5) a proposito di incantesimi e illusioni, e anche nel secondo del secondo, 91, e nelle sue domande a proposito del Peccato: dove egli frequentemente cita quanto scritto da Sant'Agostino nel Libro LXXXIII: Questo male del diavolo striscia attraverso tutti gli approcci sensuali; egli si dà alle figure, egli si adatta ai colori, egli attende nei suoni, egli occhieggia negli odori, egli infonde se stesso nei sapori.
Inoltre, si deve considerare che una simile illusione della vista e del tatta può essere causata non solo dall'interposizione di qualche corpo liscio privo di membro, ma anche evocando la fantasia o l'immaginazione di certe forme e idee latenti nella mente, in modo tale che una cosa è immaginata come percepita allora per la prima volta.
Perché, come è stato mostrato nella precedente domanda, i demoni possono attraverso il potere loro proprio cambiare i corpi localmente; e così come la disposizione o l'umore possono essere influenzati in questo modo, così pure possono esserlo le funzioni naturali.
Io parlo di cose che appaiono naturali all'immaginazione o ai sensi. Poiché Aristotele nel de Somno et Uigila dice, assegnando la causa delle apparizioni e dei sogni, che quando un animale dorme molto sangue scorre nella sua coscienza interiore, e da lì vengono le idee o le impressioni derivate da reali esperienze precedenti immagazzinate nella mente.
E' già stato definito come in questo modo certe apparenze veicolano le impressioni di nuove esperienze.
E siccome questo può accadere in modo naturale, molto di più può fare il diavolo per chiamare all'imaginazione l'apparenza di un corpo liscio sprovvisto di membro virile, in modo tale che i sensi lo credano una cosa reale.
In secondo luogo, si nota come altri metodi sono più facili da capirsi e da spiegarsi. Poiché, secondo Sant'Isidoro (Etym. VIII, 9), un incantesimo non è altro che una certa delusione dei sensi, e specialmente degli occhi. E per questa ragione è anche chiamato prestigio, da prestringo, dal momento che la vista degli occhi è così incatenata che le cose sembrano essere altro da ciò che sono. E Alessandro di Hales
, Parte 2, dice che un prestigio, compreso in modo corretto, è un'illusione del diavolo, che non è causata da nessun cambiamento nella materia, ma esiste solo nella mente di colui che è deluso, sia ai suoi sensi interni che alla sua percezione esteriore.
Quindi, in altre parole, possiamo dire persino dell'arte prestidigitatoria, che può essere effettuata in tre modi.
Per quanto riguarda il primo, esso può essere fatto senza i demoni, dal momento che è fatto artificialmente dall'agilità degli uomini che mostrano cose e le nascondono, come nel caso dei trucchi degli illusionisti e dei ventriloqui. Il secondo metodo è anche compiuto senza l'aiuto dei demoni; perché quando gli uomini possono usare alcune virtù naturali in corpi naturali o minerali, operano in modo tale da impartire a tali oggetti qualche altro aspetto, diverso dalla sua vera apparenza. Infatti, secondo San Tommaso (I, 114, 4), e anche molti altri, gli uomini, tramite il fumo di certe erbe aromatiche, possono far apparire delle verghe come serpenti.
Il terzo metodo di delusione è effettuato con l'aiuto dei demoni, il permesso di Dio essendo garantito. Perché è chiaro che i demoni hanno, per loro natura, alcuni poteri su certe sostanza terrestri, che essi esercitano su di esse, quando Dio lo permette, in modo tale che le cose appaiano diverse da ciò che sono.
E a proposito di questo terzo metodo, si deve notare che il diavolo ha cinque modi in cui può deludere chiunque in modo tale che egli pensi che una cosa sia altro da ciò che è.
Il primo è tramite trucchi artificiali, come è stato detto; perché quello che gli uomini possono fare servendosi dell'arte, i demoni possono farlo anche meglio.
Il secondo è tramite un metodo naturale, per mezzo dell'applicazione, come è stato detto, e dell'interposizione di qualche sostanza in grado di nascondere il vero corpo, o di confondere la fantasia umana.
Il terzo modo è quando in un dato corpo egli si presenta come qualcosa che non è; come testimonia la storia nella quale San Gregorio dice che nel suo Primo Dialogo di una Suora, che mangiava una lattuga, che, tuttavia, come il diavolo ha poi confessato, non era una lattuga, ma il diavolo stesso in forma di lattuga, o celato nella medesima lattuga. O come quando apparve a Sant'Antonio in una pagliuzza d'oro che egli aveva trovato nel deserto. O come quando egli tocca un uomo reale, e lo fa apparire come una bestia bruta, come sarà spiegato in breve.
Il quarto medodo è quando egli confonde gli organi della vista, cosicché una cosa chiara sembri sfocata, o al contrario, oppure quando una donna vecchia appare come una giovane fanciulla.
Perché anche dopo aver spento la luce, appare diversa da ciò che era prima.
Il suo quinto metodo è attraverso l'opera sul potere dell'immaginazione, e, attraverso un disturbo degli umori, effettuando una trasmutazione delle forme percepite dai sensi, come è stato trattato prima, in modo tale che i sensi le percepiscano allora come se fossero immagini fresche e nuove. E di conseguenza, tramite gli ultimi tre di questi metodi, e pesino tramite il secondo, il diavolo può gettare un incantesimo sui sensi degli umani.
Non sussiste quindi alcuna difficoltà nel suo occultamento del membro virile per mezzo di qualche prestigio o incantesimo. E una prova manifesta o un esempio di ciò, la quale è stata rivelata a noi nella nostra capacità di Inquisitori, sarà esposta nel seguito, dove si racconta più diffusamente di questi e di altri argomenti, nella Seconda Parte di questo Trattato.

Come una Stregoneria può essere distinta da un difetto naturale.
Segue una domanda incidentale, con certe altre difficoltà. Il membro virile di Pietro è stato rimosso, ed egli non sa se ciò sia accaduto per stregoneria oppure in qualche altro modo attraverso il potere del diavolo, con il permesso di Dio. C'è qualche modo per determinare o distinguere tra queste cose? Si può rispondere come segue. Primo, che quelli ai quali queste cose più comunemente accadono sono adulteri e fornicatori. Perché quando essi mancano di rispondere alle richieste della loro signora, o se vogliono disertarla e legarsi ad altre donne, allora la loro signora, per vendicarsi, attraverso qualche potere causa la rimozione del membro virile.
Secondo, si può distinguere per il fatto che non è permanente. Perché se non è dovuta a stregoneria, allora la perdita non è permanente, e il membro verrà restaurato dopo un qualche tempo.
Ma qui sorge un altro dubbio, se il fatto che non sia permanente sia dovuto alla natura della stregoneria. Si risponde che può essere permanente, e durare fino alla morte, proprio come i Canonisti e i Teologi ritengono a proposito dell'impedimento della stregoneria nel matrimonio, che ciò che è temporaneo può diventare definitivo. Perché Goffredo dice nella sua Summa: una stregoneria non può sempre essere rimosso da chi lo ha causato, sia perché è morto, o perché non sa come rimuoverla, oppure perché la formula necessaria è andata perduta.
Quindi possiamo dire nello stesso modo che la formula che ha funzionato su Pietro sarà permanente se la strega che l'ha pronunciata non può guarirlo.
Perché ci sono tre gradi di streghe. Perché alcune sono in grado sia di guarire che di danneggiare; alcune danneggiano, ma non possono guarire; e alcune sembrano capaci soltanto di guarire, ossia di rimuovere i danni, come sarà mostrato in seguito. Perché così accadde a noi: Due streghe stavano litigando, e mentre esse si insultavano a vicenda, una disse: Io non sono così malvagia come te, perché io so come guarire chi danneggio.
Il maleficio sarà anche permanente se, prima che sia stato risanato, la strega diparta, sia cambiando residenza che morendo. Perché San Tommaso dice anche: Ogni maleficio è permanente quando è tale perché non può avere alcun rimedio umano; o se ha un rimedio umano, non è conosciuto agli umani, o è illegale; sebbene Dio possa trovare un rimedio attraverso un santo Angelo capace di costringere il diavolo, se non la strega.
Tuttavia, il principale rimedio contro la stregoneria è il sacramento della Penitenza. Perché l'infermità fisica spesso procede dal peccato. E in che modo si possono rimuovere i malefici o le streghe sarà mostrato nella Seconda Parte di questo Trattato, e nella Seconda Domanda, capitolo VI, dove altri importanti argomenti sono trattati e spiegati.

Soluzione degli Argomenti.
Per il primo, è chiaro che non ci sono dubbi, ma che, proprio come, con il permesso di Dio, esse possono uccidere gli uomini, allo stesso modo i demoni possono rubare quel membro, così pure come altri, veramente e di fatto. Ma allora i demoni non agiscono per tramite di streghe, a riguardo delle quali si è già fatta menzione. E da questo la risposta al secondo argomento è altrettanto chiara. Ma occorre dire questo: che Dio permette più potere della stregoneria sugli organi genitali perché etc.; e quindi permette persino che il membro virile sia davvero e di fatto rimosso. Ma non è valido dire che ciò accada sempre. Perché non sarebbe nelle modalità della stregoneria che ciò accada in questo modo; e persino le streghe, quando fanno questi lavori, non fingono di non avere il potere di restaurare il membro virile quando esse vogliono e sanno come fare. Da questo è chiaro che non è rimosso fisicamente, ma solo per incantesimo. Per il terzo argomento, relativo alla metamorfosi della moglie di Lot, diciamo che essa era fisica, e non un incantesimo. E per quanto riguarda il quarto, che i demoni possono creare certe forme sostanziali, e quindi possono anche rimuoverle: si deve dire ciò a proposito dei maghi del Faraone che essi produssero veri serpenti; e che i demoni possono, con l'aiuto di un altro agente, produrre certi effetti su creature imperfette più di quanto possano fare sugli uomini, che sono il principale interesse di Dio. Perché è detto: Forse che Dio si cura dei buoi? Essi possono, tuttavia, col permesso di Dio, fare agli uomini veri e reali danni, così come possono anche creare un incantesimo nocivo, e con questa risposta anche l'ultimo argomento è reso chiaro.

PARTE II, DOMANDA I

Il modo in cui esse privano l'uomo del suo membro virile.

Abbiamo già mostrato che esse rimuovono l'organo maschile, non privando veramente il corpo umano di esso, nel modo che già abbiamo dichiarato. E di ciò daremo alcuni esempi.
Nella città di Ratisbona, un certo giovane uomo che aveva una relazione con una ragazza, desiderando lasciarla, perse il suo membro; ovvero, qualche incantesimo fu gettato su di esso in modo tale che egli poteva vedere o toccare null'altro che il suo corpo liscio. Nella sua preoccupazione su ciò, egli andò in una taverna a bere vino; e dopo che si fu seduto là per un po', iniziò a conversare con un'altra donna che era in quel luogo, e le disse la causa della sua tristezza, spiegandole ogni cosa, e dimostrando col suo corpo che era così. La donna era astuta, e chiese se lui sospettasse di qualcuno; e quando egli ne nominò una, rivelando l'intera faccenda, lei gli disse: "Se la persuasione non è sufficiente, tu devi usare una certa violenza, per indurla a restituirti la salute."
Così di sera il giovane uomo guardò la via che la strega aveva l'abitudine di percorrere, e trovatala, la pregò di restituirgli la salute del corpo. E quando lei dichiarà di essere innocente e di non sapere nulla di tutto ciò, egli si precipitò su di lei, e stringendo un panno intorno al suo collo, la soffocò, dicendo: "Se non mi rendi la mia salute, morirai per mano mia." Allora lei, non essendo in grado di urlare, e divenendo livida, disse: "Lasciami andare, e io ti guarirò." Allora il giovane uomo lasciò andare la pressione del panno, e la strega lo toccò con la sua mano tra le cosce, dicendogli: "Ora tu hai ciò che desideri."
E il giovane uomo, come detto, poté constatare con la vista o col tatto che il suo membro virile era stato restituito a lui con il semplice tocco della strega.
Una simile esperienza è narrata da un certo venerabile Padre della Casa Domenicana di Spira, ben conosciuto nell'Ordine per l'onestà della sua vita e del suo insegnamento.
"Un giorno", egli dice, "mentre stavo sentendo le confessioni, un giovane uomo venne a me e, durante la confessione, con dolore disse che aveva perduto il pene. Essendo rimasto esterrefatto per questo, e non volendo credere ciò con facilità, siccome nell'opinione del saggio è un segno di ingenuità credere troppo facilmente, io ottenni la prova di quanto raccontato quando vidi che non c'era nulla sul corpo del giovane quando egli si tolse i suoi abiti e mi mostrò il posto. Allora, usando i più saggi consigli che potei, chiesi se sospettasse qualcuno di averlo stregato. E il giovane uomo disse che egli sospettava qualcuna, ma che lei era lontana, vivendo a Worms. Allora io dissi: "Ti consiglio di andare da lei prima possibile e di tentare di blandirla con parole gentili e promesse"; ed egli fece così. Quindi egli tornò indietro dopo alcuni giorni e mi ringraziò, dicendomi che era intero, e che aveva recuperato tutto. E io credetti alle sue parole, ma ancora una volta egli volle provarle all'evidenza dei miei occhi."

Dal MALLEUS MALEFICARUM, testo dell'Inquisizione

Tra le altre cose, si deve notare come gli autori di questo manuale fossero finissimi psicologi, che già conoscevano il concetto di subconscio ed erano maestri nella sua manipolazione. Freud non ha inventato nulla, era già tutto noto ai Domenicani. Gli strizzacervelli sono i veri eredi di Eymerich e di Torquemada. Sorge quasi il sospetto che il padre della psicoanalisi abbia attinto a piene mani da questo genere di materiale.

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mercoledì, 23 aprile 2008

Thom, Parte I

A PROPOSITO DELLA LUCE  

Mio padre, la luce felice, la luce felice, il glorioso.
Mio padre, la luce felice, la luce felice e benedetta.
Mio padre, la luce felice, la luce felice e onorata.
Egli ha evocato gli Eoni della Luce, egli li ha eletti alla gioia della grandezza.
Egli ha evocato gli Eoni della Pace, nei quali non c'è declino né diminuzione.
Egli ha evocato gli Eoni della Luce, egli ha convocato i suoi figli e li ha collocati tra di loro.
Egli ha evocato gli Eoni della Pace, egli ha raccolto le sue ricchezze e le ha collocate tra di loro.
Egli ha evocato gli Eoni del Riposo, egli ha convocato i suoi angeli e li ha collocati tra di loro.
Egli ha stabilito le dimore della Vita e ha collocato immagini viventi in esse.
Egli ha collocato in esse immagini viventi che non periranno mai.
Egli ha evocato nuvole di splendore, da cui gocciolano rugiada e vita,
Egli ha raccolto un fuoco sacro, che dà un dolce bruciare.
Egli ha evocato un vento e un'aria, respirando il respiro del viventi.
Egli ha evocato montagne sacre, mandando verso l'alto radici fragranti.
Tutte queste cose sono tra loro in accordo e in armonia: non c'è declino o diminuzione in esse,
Esse gioiscono e sono felici nella gloria, piene e perduranti nell'eternità.

Io non so dove il figlio del Male le ha viste.
Egli è sorto dicendo: "Posso essere uno come loro?"
Dove il figlio del Male le ha viste?
Egli è sorto dicendo: "Posso essere uno come loro?"
Dove il figlio del Male le ha viste, - il povero che non ha nulla, nessuna ricchezza nel suo tesoro, nessuna eternità in suo possesso, nessuna ricchezza nel suo tesoro?
Egli è sorto dicendo: "Posso essere uno come loro?"
Egli ha preso la mano dei sette compagni e dei suoi dodici aiutanti.
Egli ha preso la mano dei suoi sette compagni,
Egli è andato, li ha guardati in un momento, in modo che, se uno di loro fosse caduto e venuto giù, egli avrebbe potuto andare ed essere uno come loro.

Il grande Padre allora ha fatto il primo passo.
Egli ha fatto forza a tutti i suoi angeli, dicendo:
"Raccoglietevi, voi tutti, e guardatevi dall'occhio del Malvagio che ha guardato verso l'alto".
Uno dei figli della Luce ha guardato verso l'alto e lo ha visto.
Egli ha detto ai suoi fratelli ricchi:
"O fratelli miei, figli della Luce, nei quali non c'è declino né dissoluzione:
Ho guardato giù nell'Abisso,
Ho visto il Malvagio, il figlio del Male,
Ho visto il Malvagio, il figlio del Male, desideroso di intraprendere la guerra.
Ho visto la sua crudele armatura che è pronta per fare la guerra,
Ho visto trappole collocate e reti gettate e distese, in modo tale che l'uccello che venisse possa essere catturato e reso incapace di fuggire.
Li ho visti giacere, bere vino rubato e mangiare carne umana razziata."

Il Piccolo ha trasorso i suoi mesi finché 
Egli che è piccolo tra di loro che sono in alto ha fatto un passo in avanti.
Egli si è armato e si è cinto i fianchi con la cintura.
Il figlio degli splendori e delle ricchezze si è armato e ha cinto i suoi fianchi con la cintura.
Egli è balzato e si è precipitato giù nell'Abisso.
Egli è balzato, egli è venuto in mezzo a loro in modo da poterli combattere.  
Egli ha umiliato il figlio del Male e i suoi sette compagni e i suoi dodici ministri.
Egli ha sradicato le loro tende e le ha abbattute.
Egli ha spento il loro fuoco ardente.
Egli ha incatenato i miserabili vili che erano a portata della sua mano, pensando di far guerra.
Egli ha afferrato le loro crudeli corazze, che sono state concepite per fare la guerra.
Egli ha infranto le trappole che essi avevano collocato.
Egli ha fatto esplodere le reti che essi avevano disteso.
Egli ha liberato i pesci nel loro mare. 
Egli ha fatto volare gli uccelli nell'aria.
Egli ha liberato le pecore nei loro pascoli.
Egli ha accumulato le sue ricchezze, egli le ha prese.
Egli le ha raccolte nella terra del riposo.
Ciò che i viventi avevano preso fu così tratto in salvo.
Essi sono ritornati in possesso di ciò che era loro. 

Primo Salmo di Tommaso, testo manicheo

E' opportuno spendere qualche parola su quest'opera così straordinaria e per certi versi enigmatica. La collezione di testi poetici del Manicheismo che va sotto il nome di Salmi di Tommaso (o Salmi di Thom) fu scoperta a Madinet Madi, in Egitto, nel 1928. E' stata pubblicata da C. R. C. Allberry, e nella Rete sono reperibili 12 di questi componimenti nella versione inglese (questa dovrebbe essere la prima pubblicazione on line in lingua italiana). Gli originali, che non sono riuscito a reperire, sono in  lingua copta. Il copto è la fase finale dell'evoluzione della lingua degli antichi Egizi, ed era scritto in caratteri derivati da quelli greci, con l'aggiunta di alcuni segni tratti dalla scrittura demotica per esprimere suoni particolari. I Salmi di Tommaso costituiscono un'appendice a un altro testo manicheo, e sono problematici, in quanto contengono materiale tratto dai testi dei Mandei. Tra le altre cose, non è neppure certo se il Tommaso di cui si parla sia l'Apostolo di Gesù oppure un omonimo discepolo di Mani

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martedì, 22 aprile 2008

Innumerevoli sono le iniquità di Geova

IL DIO MALVAGIO HA COMMESSO FORNICAZIONE

Questo Signore e creatore ha infatti ordinato nel Deuteronomio: "Se un uomo è giaciuto con la moglie di un altro, muoiano entrambi, l'adultero e l'adultera; e tu estirperai il male da Israele" (Dt, 22, 22). E ancora: "Un uomo non prenderà la moglie di suo padre né solleverà la sua coperta" (Dt, 22, 30). Nel Levitico lo stesso Signore dice: "Non scoprirai la vergogna di tuo padre" (Lv, 18,8). E ancora: "Se un uomo si è giaciuto con la propria matrigna e ha scoperto la vergogna di suo padre, siano messi a morte entrambi" (Lv, 20, 11).

Ora, è evidente che, in violazione del summenzionato precetto, questo Signore e creatore ha fatto commettere adulterio temporalmente in questo mondo, in maniera visibile e carnale, secondo la credenza e l'interpretazione dei nostri avversari, come si trova espresso con la massima chiarezza, in base alla loro convinzione, nel secondo Libro dei Re.

Dice infatti lo stesso Signore e creatore a Davide per bocca del profeta Natan: «Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, per fare il male al mio cospetto? Hai colpito con la spada Uria l'Hittita e hai preso come moglie sua moglie; lo hai ucciso con la spada dei figli di Ammone. Per questo motivo la spada non si allontanerà dalla tua casa in eterno, dato che mi hai disprezzato e hai preso la moglie di Uria l'Hittita per farne tua moglie. Così dice il Signore: "Ecco, io susciterò su di te un male proveniente dalla tua casa; e tprenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi, e le darò al tuo vicino, ed egli si giacerà con le tue mogli sotto gli occhi di questo sole; perché tu hai agito di nascosto, io invece compirò questa parola al cospetto di tutto Israele"» (2 Sam, 12, 9-12).

Perciò, secondo la fede dei nostri avversari, questo Signore e creatore o è stato un mentitore o, senza alcun dubbio, ha commesso adulterio nel tempo, come si vede chiaramente che ha fatto, in base alla loro interpretazione, nel secondo libro dei Re: «E Architofel dice ad Assalonne: "Va' dalle concubine di tuo padre, quelle alle quali ha lasciato la custodia della casa, affinché quando tutto Israele avrà sentito che hai disonorato tuo padre si rafforzino le mani di coloro che sono con te". Allora tesero la tenda di Assalonne sul terrazzo ed egli entrò dalle concubine di suo padre davanti a tutto Israele» (2 Sam, 16, 21-22). Così, secondo l'interpretazione dei nostri avversari, questo Signore e creatore ha compiuto temporalmente e visibilmente in questo modo l'opera di adulterio che aveva annunciato, per di più in violazione del precetto che che egli stesso aveva formulato, come abbiamo mostrato in precedenza: "Se un uomo è giaciuto con la moglie di un altro" (Dt, 22,22) ecc.

Nessuna persona saggia potrebbe quindi ritenere che sia stato il vero creatore a dare, temporalmente, le mogli di un uomo a suo figlio o a qualche altro uomo perché commettesse fornicazione, come - secondo la fede degli ignoranti - si crede abbia fatto colui che ha creato le realtà visibili di questo mondo, così come si è chiaramente mostrato in precedenza.

Giacché bisogna ricordare che il Signore Dio nostro, vero creatore, non ha mai ordinato di commettere temporalmente, in questo mondo, adulterio o fornicazione. Dice infatti l'Apostolo nella prima Lettera ai Corinzi: "Non ingannatevi, perché né i fornicatori né gli adulteri possederanno il regno di Dio" (Cor, 8, 9-10). E agli Efesini lo stesso Apostolo dice: "Infatti sappiate bene che nessun fornicatore o impuro ha diritto di eredità nel regno di Cristo e di Dio" (Ef, 5,5). E ai Tessalonicesi egli stesso dice: "Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla fornicazione" (1 Ts, 4, 3).

Il nostro vero Creatore non ha dunque preso temporalmente, in questo mondo, le mogli di Davide, né le ha date al suo vicino perché commettesse adulterio con loro al cospetto di tutto Israele e alla luce del sole, come si legge nel testo citato prima. Esiste infatti senza alcun dubbio un Creatore malvagio che è origine e causa di ogni fornicazione e adulterio di questo mondo: lo abbiamo già mostrato in precedenza e, con l'aiuto di Dio, lo mostreremo ancor meglio più avanti. 
 
Dal LIBRO DEI DUE PRINCÌPI, testo cataro 

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lunedì, 21 aprile 2008

LE TEORIE DI DAVID ICKE
SUL GOVERNO NASCOSTO DEL MONDO
PROPONGONO UNA VISIONE
DELL’ESISTENZA DA METTERE I BRIVIDI.
 
occhibridi
Leggo esterrefatto dall'enciclopedia  Wikipedia, precisamente al paragrafo sui Rettiliani, quanto segue:
 
“Nel 1999, Icke scrisse e pubblicò The Biggest Secret: The Book That Will Change the World, nel quale affermò che il pianeta fosse controllato da un Nuovo Ordine Mondiale, manovrato da una razza di umanoidi rettiliani chiamati la "Fratellanza di Babilonia".
 
Secondo Icke, il DNA "ibrido rettile-umano" dei rettiliani permetterebbe loro di cambiare dalla forma originaria a quella umana se questi consumano del sangue umano. Icke stese un parallelo con la miniserie TV degli anni ottanta V - Visitors in cui la Terra è conquistata da rettiloidi alieni camuffati da umani.
 
Il gruppo rettiliano secondo Icke comprenderebbe molti personaggi importanti e in pratica ogni leader mondiale dalla defunta Regina Madre inglese a George H.W. Bush, Bill Clinton, Harold Wilson, Tony Blair, e persino Bob Hope. Queste persone o sono essi stessi rettiliani, o lavorano per loro in quella che Icke chiama "sindrome dalla personalità multipla simile a schiavitù".
 
Icke ha scritto che la famiglia Rothschild avrebbe pianificato l'ascesa al potere di Adolf Hitler, e che lo stesso Hitler era un Rothschild.
 
I personaggi-rettilianti, secondo Icke sarebbero dediti a sacrifici umani, avidi di sangue umano e di violenze carnali su dei minorenni,e manipolerebbero la gente con riti satanisti e con ingegneria sociale.
 
ReptoidIcke descrisse lo “shape-shifting” come un "Fenomeno riportato da testimoni che hanno visto persone (molto spesso in posizioni di potere) trasformarsi di fronte ai loro occhi, da una forma umana a una forma rettiliana e poi ritornare a quella originale". Secondo Christine Fitzgerald, una confidente della Principessa Diana, Diana stessa credeva che la Famiglia Reale inglese fosse collegata ai rettiliani e che loro stessi fossero in grado di trasformarsi.
 
Icke da allora ha pubblicato un gran numero di altri testi sugli stessi temi. I suoi ultimi lavori vedono in George W. Bush, anch'egli un rettiloide, uno dei ruoli centrali in quella che Icke definisce la Cospirazione dell'11 settembre ("9/11 conspiracy")”.
 
Sono cosciente del fatto che dinanzi a simili dirompenti teorie “eretiche” sia abbastanza difficile se non impossibile prenderle in seria considerazione, se non altro perché da quel che sembra non esisterebbero veri riscontri alle terrificanti affermazioni dello scrittore inglese in oggetto.
 
E tuttavia, a ben pensarci, stando comunque a famosi e preparati ufologi di fama mondiale, la cosiddetta teoria del famoso e funesto “patto scellerato” che sarebbe stato stretto tra Alieni Grigi e Stati Uniti, non condurrebbe forse molto vicino alle pur fantastiche ipotesi di David Icke?.
 
Inoltre alcuni dubbi angoscianti: come mai pochi personaggi sono in grado di governare e tenere a bada miliardi di esseri umani? – Come mai la gran massa della popolazione terrestre vive in condizioni disastrose di fame e malattie senza riuscire minimamente a ribellarsi a questo loro stato pietoso di vita? - Come mai in quest’ultimo periodo della storia si sono fatte guerre chiaramente folli (tipo quella irachena ancora in fieri), le cui vittime (feriti e deceduti) si contano ormai nell’ordine dei milioni?
 
Domande, certo, solo domande, che non lasciano intravvedere alcunché di losco,