Chi sono

Utente: antares666
Sono un esiliato, un Cavaliere Errante. Vago per impervie pietraie, nelle terre che gli Orchi chiamano Lugburz. Lontano dalla mia Dea adorata, privato del sole del mio Amore, percorro le più tenebrose contrade, ormai avvezzo al sospiro degli spettri...

Il mio nome si compone di due parti: una ha la sua origine nell'universo del Dio Nascosto, l'altra in quello del Creatore Malvagio. E' un geroglifico di ciò che sono: un angelo di fuoco imprigionato in un corpo demoniaco.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatori

visited *loading* times

Locations of visitors to this page

Motori di ricerca

Ricerca personalizzata

Banners


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Gnostic Silence & Persecution - NEVER AGAIN!

superintendent-lateen
superintendent-lateen
superintendent-lateen
superintendent-lateen

Fonti su Catarismo, Manicheismo e Gnosticismo

Anne Brenon
Carol Lansing
Enrico Riparelli
Ferdinand Christian Baur
Francesco Zambon
Georgi Vasilev
Gian Carlo Benelli
H.C. Lea
H.J. Warner
Henri-Charles Puech
Janet e Bernard Hamilton
Jean Duvernoy
Lidia Flöss
Lorenzo Paolini
Malcolm Lambert
Marcello Craveri
Michael Frassetto
Michel Roquebert
René Weis
Sean Martin
Stephen O´Shea
Steven Runciman
Testi Gnostici
Vittorio Sabbadini
Walter Wakefield
Zoe Oldenbourg

Archivio

oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiAlbedo
 Il mio profilo Contattamikrak0
 Il mio profilo Contattamivipom

Foto recenti

Disclaimer

Questo blog è pubblicato in base all'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, all'art. 10 della CEDU, all'art. 11 della Carta di Nizza, all'art. 6 del Trattato sull'Unione Europea, all'art. 21 della Costituzione Italiana. La libertà d'espressione fa parte del patrimonio giuridico e morale mondiale.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Tutti i testi ORIGINALI di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons

Licenza Creative Commons

sabato, 04 luglio 2009

Una dottrina New Age mascherata da Catarismo

I "REINCARNATI" DI GUIRDHAM E L'ILLUSIONE DELL'IPNOSI REGRESSIVA

Uno dei casi più strani che mi sia stato dato di studiare è quello di Arthur Guirdham, uno psichiatra inglese. Essendo in pensione dopo una vita di duro lavoro tra i meandri mentali di un'infinità di pazienti, aveva senza dubbio molto tempo libero. Non fa quindi specie se fu vittima dei suoi stessi fantasmi psichici. Così si mise a scrivere libri che a suo dire spiegavano in dettaglio esperienze di ipnosi regressiva a cui aveva sottoposto diverse persone nel corso della sua carriera, facendo emergere i loro ricordi di vite passate.

Scrittore e studioso del paranormale, questo psichiatra era noto con lo pseudonimo Francis Eaglesfield. Nacque nel 1905 nel Cumberland, una regione storica dell'Inghilterra settentrionale. Studiò al Keble College dell'Università di Oxford e al Charing Cross Hospital di Londra.

A quanto Guirdham ci racconta, a colpirlo in particolare fu il caso di una donna, la Signora Smith, che ipnotizzata riportò alla luce i ricordi di una vita del XIII secolo. Entrata in analisi nel tentativo di curare l'epilessia, questa donna raccontò di incubi lucidi nei quali era la figlia di contadini della regione di Tolosa, amici di un Buon Uomo chiamato Roger de Grisolles (sarebbe poi molto interessante sapere come la donna pronunciava questo nome). Grisolles fu catturato e morì in prigione, mentre la giovane donna fu bruciata viva sul rogo.

Per una bizzarra coincidenza, lo stesso Guirdham affermava di aver fatto sogni del tutto simili fino all'adoloscenza. Alla fine rivelò alla sua paziente di essere stato Roger de Grisolles in una sua vita precedente, e che quindi qualcosa li legava. A parte l'ambientazione medievale, mi sembra di ricordare una trama simile in una commedia di Macario.

Due libri significativi che lo psichiatra inglese scrisse sono stati The Lake and the Castle (1976) e The Great Heresy: The History and Beliefs of the Cathars (1977). A quanto pare tutto coincideva alla perfezione con la realtà storica, ogni dettaglio contenuto nelle narrazioni di Guirdham e della Signora Smith era corretto. Fu interpellato persino uno dei massimi studiosi mondiali di Catarismo, René Nelli, che avrebbe confermato con entusiasmo ogni cosa. A tal punto giunse l'ammirazione di Nelli per l'inglese che sembra abbia affermato: "se le fonti storiche e Guirdham fossero in disaccordo, seguirei senza esitazione quest'ultimo".

C'è da rimanere perplessi. Qualcuno dice che il materiale raccolto da Guirdham conterrebbe dati e dettagli di cui non poteva assolutamente essere a conoscenza, in quanto furono scoperti in documenti del XIII secolo contenuti in archivi nascosti e rivelati solo più tardi. Ma c'è da aspettarsi che a dire questo non siano certo gli scettici. Al momento ho sentito soltanto chiacchiere, ma non ho potuto raccogliere nulla di preciso.  

A questo punto l'indagine deve proseguire sul piano della teologia, abbandonando lo studio delle semplici prove (in pratica irreperibili) - che possono benissimo essere falsate. La Dottrina dei Buoni Uomini afferma chiaramente che chi riceve un Consolamentum valido si libera dalla schiavitù della carne e accede ad un mondo di Spirito. Una Terra dei Viventi i cui elementi, non materiali, sono incorruttibili. Ora, dobbiamo ritenere che un Buon Uomo non è più su questa terra, per necessità. Se uno ritiene che ciò non sia vero, non può in alcun modo definirsi un credente della Vera Chiesa di Dio.

Ho incontrato diversi Guirdhamiti in Rete, e parlando con loro ho potuto riscontrare quanto segue: essi credono che questo mondo possa essere redento e fatto evolvere fino a realizzare il Paradiso in Terra. Credono altresì che i Buoni Uomini si siano nuovamente incarnati proprio per aiutare l'Umanità in un'epoca difficile, per far sì che abbia inizio una Nuova Era di Consapevolezza Spirituale.

Ora faccio ai lettori una domanda retorica. Cosa sono le idee appena esposte? Semplice. Sono idee New Age! Il concetto di esistenza terrena come tappa necessaria all'evoluzione dello Spirito non fa parte del Catarismo in nessuna sua forma. Nessuna delle Chiese Catare ha mai affermato che noi siamo qui per seguire un piano cosmico evolutivo. Questo invece affermano tutti i Catari: siamo caduti dal Cielo e imprigionati nell'Inferno che è la vita terrena.

Anche dai pochi dati su Arthur Guirdham esposti in questa sede risulta che le sue idee contrastano in tutto con la Fede Catara. E' un grave scandalo anche solo pensare che i Martiri di Montségur possano di nuovo essere avvolti in tuniche carnali. Ma anche se vedessimo la cosa da un punto di vista prettamente scientifico e materialista, dovremmo riconoscere che i Guirdhamiti che affermano di essere stati bruciati a Montségur non sono duecento, sono molti di più.

Inolte, perché non c'è gente che afferma di essere morta tra le fiamme a Verona, a Mont Aimé o in qualcuno degli altri roghi che hanno funestato l'Europa? Forse perché l'immaginario collettivo pensa che il Catarismo fosse esclusivo della Linguadoca. Moltissime persone neanche immaginano che ci fossero Catari in Italia, in Germania, in Austria, nella Francia del Nord, nelle Fiandre, in Inghilterra, in Spagna, in Bosnia, in Dalmazia, in Bulgaria, in Ungheria, in Grecia, a Bisanzio, etc.  

Mentre svariati giornalisti parlano di un vero e proprio "Ritorno dei Catari", soltanto un navigatore in un forum ha espresso qualche dubbio. Se sono qui a soffrire, è perché evidentemente non ho ricevuto un Consolamentum valido in una mia vita precedente. Se mi alzo alle sei la mattina per andare al lavoro, prendo il treno e torno a casa esausto e sudato, significa che sono nel Tartaro e che qualunque sacramento abbia ricevuto non mi ha affatto giovato.

Se uno è qui ci sono varie possibilità. Ad esempio queste:

1) Ha passato vite da cattolico, da giudeo, da pagano, da saraceno, da ribaldo o altro, e non ha mai avuto la Fede dei Buoni Uomini;
2) Ha avuto la Fede, ma non è stato consolato perché è morto all'improvviso o è stato imprigionato;
3) Ha ricevuto un Consolamentum non valido, ossia il Buon Uomo che glielo ha impartito non era tale per via di infrazioni sessuali o alimentari;
4) Ha ricevuto un Consolamentum valido, ma essendo la sua natura diabolica non gli ha giovato, oppure ha commesso infrazioni dopo averlo ricevuto;
5) Ha abiurato, ha tradito i Buoni Uomini;
6) E' morto nella disperazione.

Chiunque mi conosca bene non può avere dubbi sull'opzione che mi riguarda: è sicuramente l'ultima.

venerdì, 03 luglio 2009

Chiesa del Monastero dei Giacobini


Foto pubblicata da Albedo
postato da: Albedo alle ore 08:58 | link | commenti (2)
categorie: storia, monumenti, inquisizione, occitania
mercoledì, 01 luglio 2009

Il Dio della Vita

e della Morte

di Papa Montini.

 lucetenebre

Mi trovavo sulla macchina, allorché, accendendo la radio, ascolto un dibattito sulla figura di Paolo VI e sulla sua amicizia con Aldo Moro. Sento che erano davvero in ottimi rapporti e che quando il Pontefice ne ascoltò la notizia della morte ne restò assai rattristato e colpito.

 

Ad un certo punto viene riportata la voce profonda e dai toni accorati del Papa che, in una preghiera in morte del carissimo uomo politico, invoca Dio in questi termini:

 

“Ed ora le nostre labbra, chiuse come da un enorme ostacolo, simile alla grossa pietra rotolata all'ingresso del sepolcro di Cristo, vogliono aprirsi per esprimere il «De profundis», il grido cioè ed il pianto dell'ineffabile dolore con cui la tragedia presente soffoca la nostra voce. Signore, ascoltaci! E chi può ascoltare il nostro lamento, se non ancora Tu, o Dio della vita e della morte? Tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro, di questo uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico; ma Tu, o Signore, non hai abbandonato il suo spirito immortale, segnato dalla Fede nel Cristo, che è la risurrezione e la vita”.

 paolo-vi

Non c’è dubbio che quelle parole avevano colpito nel profondo del mio animo: che significa questo Dio della vita e della morte? In effetti è una locuzione abbastanza inusuale nella bocca di un Papa che non a caso nel 1972 aveva dichiarato testualmente che da qualche fessura era “entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”.

 

E’ chiaro comunque che un Dio può essere tale solo se è per la vita, non certo per la morte. A cosa voleva alludere il Pontefice? Che il Male e il Bene sono dispensati da Dio stesso? Non è obiettivamente una definizione di Dio molto felice, evidentemente il Papa era un uomo intellettualmente molto avanzato che si poneva certe domande alle quali non trovava e forse non trovò mai risposta, prova ne è che in quella preghiera di cui abbiamo riportato alcune frasi sembra quasi volere rimproverare quel Dio dispensatore di vita e di morte, allorché afferma che “Tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro….”

 moro

Potrei sbagliarmi, ma sembra quasi un grido di dolore lanciato come Giobbe a quel Dio incomprensibile che lo aveva privato o lo aveva fatto privare di tutto, riducendolo ad una larva.

 

Chi sarebbe il responsabile di questi fatti: il Dio della vita o quello della morte? Questione molto astrusa che però, alla luce delle sue numerose affermazioni sulla presenza ed esistenza di Satana, fa nascere un quesito terrificante:

 

Il Dio della Vita è lo stesso del Dio della Morte o si tratta di due entità differenti?

 

Saluti

Vipom

postato da: vipom alle ore 10:58 | link | commenti (7)
categorie: riflessioni, dio , filosofia, satana, dualismo, chiesa di roma

Francia 2009 120


Foto pubblicata da Albedo
postato da: Albedo alle ore 09:25 | link | commenti (4)
categorie: storia, monumenti, inquisizione, occitania

Francia 2009 119


Foto pubblicata da Albedo
postato da: Albedo alle ore 09:25 | link | commenti (3)
categorie: storia, monumenti, inquisizione, occitania
lunedì, 29 giugno 2009

TOLOSA

Nonostante i problemi di formattazione (spero che Antares ci  metta una pezza sopra) inizio a postare le prime due foto del recente viaggio compiuto nella Francia meridionale. In particolare quelli che ho pubblicato sono gli scatti della placca di marmo che indica il luogo dove Simon De Monfort ha trovato la morte. La placca è stata posta al nr. 35 di Allees Jules Guesde. Non conoscendo il francese non so tradurre la frase posta in fondo, ma essendo la prima parola “Pietra” è chiaro che la scitta si riferisce alle modalità di uccisione del crociato francofono, il quale venne colpito da un sasso lanciato da una catapulta posta a difesa della città di Tolosa, durante l’assedio del 1218.

postato da: Albedo alle ore 17:20 | link | commenti (3)
categorie: storia, monumenti, occitania

postato da: Albedo alle ore 17:07 | link | commenti (2)
categorie: storia, monumenti, occitania

Francia 2009 121

Foto pubblicata da Albedo

postato da: Albedo alle ore 17:06 | link | commenti
categorie: storia, monumenti, occitania

Un problema filosofico

angosciante.

 buco_nero

C’è un problema profondo che da sempre ha angustiato filosofi e teologi e riguarda la natura dell’Uno, di Dio, un problema per la cui esegesi mi servirò del pensiero di due illustri filosofi del passato, Plotino e Schelling.

 

Il primo argomentò che dall’Uno, attraverso diverse ipostasi, sarebbero nate via via categorie sempre più distanti, categorie dall’Uno dipendenti ma in fondo diverse, per cui scopo dell’uomo sarebbe quello di scorgere l’illusione insita in queste ipostasi e risalire di gradino in gradino verso la fonte originaria.

 

Schelling, al contrario, nella seconda parte della sua attività filosofica, arrivò alla conclusione, non potendo in sostanza capire questa diversità tra l’Uno e la sua manifestazione materiale, che la Fonte Suprema di tutte le cose conterrebbe in sé una sorta di fondamento oscuro, qualcosa che sarebbe intrinseca al suo Pensiero, in sostanza la capacità di renderlo visibile e materiale, appunto la Natura.

 

Sia la prima che la seconda ipotesi, però, offrono il fianco a diverse aporie.

 

Per quanto riguarda Plotino non è facile accettare la sua teoria in quanto esposta al quesito del perché l’Uno dovrebbe sottostare a queste cosiddette ipostasi, come se fosse una sua peculiarità intrinseca che in ogni caso ne inficia il Grande Potere spirituale.

 cielo_mare

Per quanto attiene invece a Schelling, ipotizzare come lui ha fatto, per giustificare l’esistenza della Natura da Dio dipendente, che in Lui vi sarebbe un fondamento oscuro da cui tutto si origina, quindi anche il Male, equivale in sostanza ad ammettere nell’Essere Supremo delle contraddizioni che non si addicono appunto ad un Ente Perfetto ed esente da antinomie incompatibili.

 

Il problema, come ben si vede, è terribilmente angosciante, tanto da avere offerto ai Catari l’opportunità di risolvere facilmente la questione ammettendo l’esistenza di due Principi, uno Spirituale e l’altro Materiale.

 

I Catari furono combattuti selvaggiamente e sanguinosamente per avere espresso questa teoria che apparentemente negava l’unicità divina, ma a ben vedere, se Dio è Spirito, non si capisce davvero perché dovrebbe essere anche Materia o quantomeno il Creatore di tutto quello che esiste.

 

Saluti

Vipom

postato da: vipom alle ore 11:13 | link | commenti (3)
categorie: dio , filosofia, teologia, creazione, dualismo, ontologia, catarismo
sabato, 27 giugno 2009

L'Antico Testamento va smascherato

Leggete tutti cosa sta scritto nell'Antico Testamento, in Deuteronomio 13. Queste non sono affatto le parole del Vero Dio, ma di un Demone dello Sterminio, più sanguinario di Baal, di Moloch e di Chemosh. Leggete, riflettete e lasciatevi invadere dal disgusto.  

[1]Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai. [2]Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio [3]e il segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto, [4]tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima. [5]Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli. [6]Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l'apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da te. [7]Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l'amico che è come te stesso, t'istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, [8]divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all'altra della terra, [9]tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. [10]Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; [11]lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. [12]Tutto Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in mezzo a te una tale azione malvagia. [13]Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà per abitare, [14]che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai conosciuti, [15]tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, [16]allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. [17]Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l'intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. [18]Nulla di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il Signore desista dalla sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri, [19]qualora tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio.

Chi copula e genera sostiene questo essere, e alimenta quindi ogni guerra, ogni genocidio, ogni orrore, ogni fossa comune! Questa è la radice del Male, solo i ciechi possono negare una simile atroce evidenza. Non per niente i religiosi di quelle fedi che ammettono come sacri i testi iniqui dell'Antico Testamento, fanno di tutto per tenerne nascosti i contenuti ai loro fedeli. Forse temono che le genti possano capire che chi disse "crescete e moltiplicatevi" disse anche "voterete allo sterminio". Forse temono che capiscano chi ha armato la mano dei carnefici del XX secolo.